mercoledì, 17 giugno 2009
Berlusconi mostra i dentiL'effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco.

L'attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell'anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l'audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino "politico" del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno peggio per Cologno: i ricavi pubblicitari di Telecinco sono calati nei primi tre mesi 2009 del 37%, a fronte del -28% delle tv iberiche.

I dati non sono una sorpresa. E non solo per il precedente di otto anni fa. La linea l'aveva dettata lo stesso premier lo scorso ottobre, quando in un incontro a Villa Madama con gli imprenditori - secondo i resoconti - aveva tuonato contro i programmi Rai, rei di diffondere "panico e sfiducia", domandandosi che senso avesse per un industriale comprare spot in queste trasmissioni. Le aziende hanno preso buona nota dei consigli per gli acquisti del premier-editore. E molte di loro, pur tagliando drasticamente i propri investimenti promozionali, hanno provveduto a premiare l'ottimismo delle reti Mediaset.
I grandi gruppi delle tlc, ad esempio, hanno sforbiciato di diversi milioni di euro le proprie spese promozionali. Ma la bolletta è andata tutta a carico della Rai (che ha visto i loro investimenti calare di 7 milioni in tre mesi) e della carta stampata (-2,5, malgrado i segni positivi di Wind e Fastweb) mentre Publitalia ha incassato dai re dei telefonini oltre 5 milioni in più. Stesso discorso per le case automobilistiche - attivissime in tv dopo gli incentivi alla rottamazione del governo - che hanno dirottato in maggioranza i loro budget verso le reti del Biscione, dando un bel colpo di forbice (altri 7 milioni in meno) agli stanziamenti per Viale Mazzini. Salvo Fiat che ha equamente distribuito un aumento di oltre 2 milioni tra pubblico e privato.

La Rai - in un paese dove i confini tra interessi privati e interessi pubblici sono molto labili - non può contare nemmeno sui parenti più stretti. Non solo il governo ha aumentato vertiginosamente gli spot "istituzionali" sui network controllati dal premier. Ma ci sono pure aziende pubbliche che hanno garantito a Cologno ritocchi dei propri investimenti pubblicitari superiori a quelli girati ai "cugini" della tv statale.

Tutte scelte aziendali perfettamente lecite, va da sé. Ma che lasciano la sgradevole impressione che nessuno voglia mettersi contro un premier che - come ha fatto quattro giorni fa dal palco dei giovani di Confindustria - brandisce gli spot come un'arma politica. Anche questa, volendo, non è una novità in assoluto. "Quando è stata fondata Forza Italia sono stato chiamato da Silvio Berlusconi ad Arcore e concordammo di utilizzare il canale della pubblicità per finanziare in maniera occulta il partito - ha detto durante gli interrogatori ai magistrati Calisto Tanzi dopo il fallimento della Parmalat - in sostanza trasferimmo quote di pubblicità da Rai a Publitalia". Forse i tempi non sono troppo cambiati.
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giovedì, 05 marzo 2009

ditomedio

Al 2012 i ricavi da pagamento diretto degli utenti (servizi di Pay-TV) sorpasseranno quelli da inserzioni pubblicitarie, mentre circa il 50% della popolazione acquisterà un qualche servizio di TV a pagamento.

Includendo anche i servizi di Pay Per View e quelli di Video on Demand, in italia si contano attualmente circa 400 canali di TV digitale, di cui circa 180 inclusi nelle offerte a pagamento e 220 ricevibili in chiaro.

e-Media Institute pubblica oggi i primi dati di una ricerca previsionale sul mercato televisivo italiano e in particolare sul mercato della TV a pagamento.

Mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti anche dopo la forte contrazione del 2009, i ricavi derivanti dalle offerte a pagamento (pagamento diretto per abbonamenti e servizi PPV / VoD) cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8% per arrivare a raggiungere i 3,8 miliardi di euro al 2012.

La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dalle offerte veicolate su Digitale Terrestre che dovrebbero poter raggiungere circa 4,5 milioni di utenti alla fine del 2012. Delicato ma sfidante il ruolo della IPTV, che potrebbe uscire dal lungo periodo di stagnazione e trovare un ruolo come piattaforma di integrazione fra la TV gratuita (Free to Air) e la TV a pagamento. Tuttavia per il 2009 non sembrano esserci prospettive per un decollo rapido del mercato.

Intanto, mentre si definiscono le caratteristiche del mercato della televisione su televisore crescono, per ora in maniera disordinata e senza chiari modelli di business, le offerte audiovisive via Internet-Web che troveranno prima o poi uno sbocco su piattaforme di consumo diverse dal Personal Computer.

e-Media Institute pubblica oggi  la nuova edizione della mappa Digital TV Channels in Italy, un documento utile e importante per comprendere la composizione dell’offerta dei canali digitali ricevibili sul mercato nazionale. I canali generalisti, quelli di sport e di intrattenimento (prevalentemente film / fiction)  sono i più numerosi, mentre si registra un forte incremento dei canali dedicati ai pubblici più giovani e una riduzione dei canali adult-only offerti gratuitamente via satellite. In totale, i canali offerti a pagamento sono 179 mentre quelli in chiaro 219 (il 55% del totale).

La mappa può  essere scaricata direttamente dal sito di e-Media Institute al seguente link: 

 


DIGITAL TELEVISION CHANNELS IN ITALY

 

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martedì, 03 marzo 2009
baracca a BorghesianaE  una volta tanto non sono le ronde a commettere il fatto ma le penose condizioni nelle quali molti sono costretti a vivere....La cronaca:

Due cittadini rumeni hanno riportato ustioni di secondo grado al volto, alle mani e ai piedi in seguito a un incendio divampato nella loro baracca allestita in un terreno privato dove era sorto un campo abusivo, costituito da 10 baracche e due container.

È successo questa mattina in via Samassi 114, zona Borghesiana. L'incendio, domato subito dai vigili del fuoco, secondo prime informazioni, sarebbe divampato a causa dello scoppio di una bombola di gas che alimentava una stufa. I due rumeni sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al Sant'Eugenio dove sono stati ricoverati. Gli altri nomadi sono fuggiti prima dell'arrivo dei soccorritori.

“Le baracche – come afferma un consigliere dell’VIII Municipio - erano state affittate da un italiano di 43 anni a cittadini rumeni per una cifra di almeno 200 euro a posto letto come scoperto in altri casi dai vigili urbani e della polizia di Stato".

Anche l'italiano proprietario del terreno di circa 3 mila metri quadrati viveva in un container nel campo. Ha avuto problemi economici, è caduto in disgrazia e quindi ha deciso di dedicarsi a questa attività illecita permettendo ai nomadi di allestire baracche abusive sul suo fondo dove è stata creata anche una mensa comune, un bagno, una lavanderia, tutti con impianti fuori norma.

Sono tanti gli italiani che affittano i terreni agli stranieri. Costruiscono baracche che somigliano molto più a delle stalle e le affittano...e allora chi è il vero pericolo?
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venerdì, 20 febbraio 2009

pdtitanicBelgrado Petrini, capo ufficio stampa della Fondazione Daje, ha rilasciato il seguente comunicato: “In seguito alla riunione del Direttivo, sentita la Segreteria, ampiamente dragata la Base, auscultato e compulsato il Lìder, la Fondazione Daje si è ritrovata unanime sulla posizione da adottare riguardo all’Assemblea Costituente convocata per sabato. Posizione che, pur considerando le esigenze di unità del partito, e comprendendo la necessità di lasciar decantare la situazione, e prendendo atto delle indicazioni prevalenti in seno alla dirigenza per una soluzione transitoria Franceschini, si sintetizza in un caloroso invito rivolto dalla Fondazione ai Costituenti: MENÀTEVE!

Inoltre, una volta appurato che il Parisi candidato “a nome dell’Ulivo” è Arturo – e non Heather - e dato che il momento di confusione appare drammatico, le primarie diventano indispensabili.

mercoledì, 28 gennaio 2009
vacche"In X Municipio siamo ormai al mercato delle vacche. Le voci che si rincorrono di offerte di acquisto e di vendita. C'è una maggioranza che potrebbe cadere per il cambio di casacca di alcuni consiglieri. Cambio peraltro ben retribuito a quanto pare. Altro che storie. E non si tratta di un fenomeno limitato, ma del sintomo del grave degrado in cui versa la politica romana". Lo dichiara, in un comunicato stampa, Michele Cardulli, portavoce di DemocraticameMente. "Per questo non ci appelliamo ad Alemanno, ma al nostro partito, ai cittadini – prosegue la nota -  Mobilitiamoci per difendere il risultato delle elezioni: diamo appuntamento a tutti al consiglio municipale convocato per giovedì pomeriggio. Ci vediamo a Piazza di Cinecittà alle 17"
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venerdì, 23 gennaio 2009
carrefour licenziaMa non girava il mito che nelle aziende di Berlusconi non si licenziava? Questo l'appello dei lavoratori del Carrefour del Centro Commerciale La Romanina di Roma.

Buonasera, volevamo chiedere il vostro aiuto per la divulgazione di questa notizia: da questa mattina Carrefour Italia in seguito al mancato accordo del 18 ottobre 2008 in relazione alla messa in mobilità di 125 persone presso l'ipermercato storico ex Ipermondo/ex Euromercato sito presso il centro commerciale La Romanina sta provvedendo, tramite ufficiale giudiziario a consegnare le 125 lettere di licenziamento immediato.

Tra le persone riceventi le lettera risultano persone assunte prima dell' apertura del 1992 (quindi le più anziane) le quali hanno anche carichi familiari di 2/3 figli (facendo risultare la cosa ancora più strana per non dire assurda). Tra di loro ci sono anche molti rappresentanti sindacali! L' azienda ormai da mesi latita dal rilasciare informazioni di qualsiasi genere. Aiutateci!


Questa la mozione presentata in Consiglio Comunale da Massimiliano Valeriani:

CONSIDERATO CHE

 

 

L’attuale crisi economica nazionale non ha risparmiato la nostra città:

            Roma ne sta pagando pesantemente le conseguenze con la perdita di numerosi posti di lavoro.

            Negli ultimi  giorni, 116 dipendenti Carrefour del Centro Commerciale “La Romanina” hanno ricevuto le lettere di licenziamento ( 9 non ancora taggiunte sono donne in maternità).

 

CONSIDERATO INOLTRE

 

-  che era stato raggiunto un accordo tra le parti, che prevedeva le modalità di mobilità e la tutela di alcune categorie;

 

-                    che è da condannare l’atteggiamento contraddittorio e irresponsabile da parte dei dirigenti Carrefour;

 

PER TUTTO QUANTO SOPRA

 

esprimiamo solidarietà ai lavoratori colpiti da questo provvedimento e nel contempo

 

SI CHIEDE

 

agli Assessori competenti di Comune, Provincia e Regione che venga convocato un tavolo tra le parti che eviti a 125 persone di rimanere senza lavoro .

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sabato, 10 gennaio 2009
FiniLo ammetto,mi trovo in difficoltà a scrivere  e pensare quello che sto per scrivere, ma  della volte, forse, l'istinto è più veloce e più avanti della ragione.

Il tema è la proposta di emendamento della Lega Nord sui 50 euro per gli immigrati. Mi riconosco in tutto e per tutto in queste parole di Massimo Giannini su "Repubblica" di oggi:

Se almeno a tarda sera è arrivata la goffa retromarcia di qualche sottosegretario e del relatore del decreto anticrisi(al quale l'emendamento leghista è agganciato) non si deve certo all'intelligenza e al senso civico del presidente del consiglio (VOLUTAMENTE MINUSCOLO NDR).

Si deve invece al coraggio e al buon senso del Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale non hesitato ad intimare al nascente PDL il rifiuto di norme: "oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale".

Quindi nemmeno gli irregolari ma quelli (il 9% del PIL Italiano) che agiscono, oltretutto, nel rispetto della norma Bossi-Fini!!!!


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mercoledì, 10 dicembre 2008
Circolo PD QuintiliNel marasma di queste ore fra CULI E CATENE, ASSASSINI PER BENE etc etc, vi segnalo queste due iniziative che danno il senso di una comunità di donne e di uomini che a dispetto di tutto e quasi contro ogni logica spende tempo, voglia ed energia per fare politica.


La prima: ASSEMBLEA DEI CIRCOLI PD DEL LAZIO, ROMA 15 DICEMBRE 2008 ORE 17:00 CENTRO CONGRESSI FRENTANI - VIA DEI FRENTANI, 4

assemblea circoli pd Lazio roma 15/12/2008Guarda il video messaggio del neo segretario PD Lazio Roberto Morassut










Party-wi-fi Provincia di RomaLa seconda: COME PROMESSO DA ZINGARETTI IN CAMPAGNA ELETTORALE NASCONO I PRIMI HOT-SPOT DELLA PROVINCIA DI ROMA. PARTY WI-FI ROMA 18 DICEMBRE 2008 ORE 19:30 SPAZIO ETOILE - PIAZZA SAN LORENZO IN LUCINA,41
venerdì, 05 dicembre 2008
italia di merdaE' un pò troppo tempo che non aggiorno il blog, ma lo ammetto sono finito con tutte le scarpe nel demone Facebook (ed è pure fichissimo).

Sono successe troppe cose per poterle riassumere in poche righe ma da qualche giorno tra Crisi economica, ive di Sky, autoconvocazioni di militanti, influenze dei figli, casini di lavoro e litigi di dirigenti mi frulla per la testa questo pezzo de "I promessi sposi":

Lucia si rimise a piangere; e tutt'e tre rimasero in silenzio, e in un abbattimento che faceva un tristo contrapposto alla pompa festiva de' loro abiti.

- Sentite, figliuoli; date retta a me, - disse, dopo qualche momento, Agnese. - Io son venuta al mondo prima di voi; e il mondo lo conosco un poco. Non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge. A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo; ma alle volte un parere, una parolina d'un uomo che abbia studiato... so ben io quel che voglio dire. Fate a mio modo, Renzo; andate a Lecco; cercate del dottor Azzecca-garbugli, raccontategli... Ma non lo chiamate così, per amor del cielo: è un soprannome. Bisogna dire il signor dottor... Come si chiama, ora? Oh to'! non lo so il nome vero: lo chiaman tutti a quel modo. Basta, cercate di quel dottore alto, asciutto, pelato, col naso rosso, e una voglia di lampone sulla guancia.

- Lo conosco di vista, - disse Renzo.

- Bene, - continuò Agnese: - quello è una cima d'uomo! Ho visto io più d'uno ch'era più impicciato che un pulcin nella stoppa, e non sapeva dove batter la testa, e, dopo essere stato un'ora a quattr'occhi col dottor Azzecca-garbugli (badate bene di non chiamarlo così!), l'ho visto, dico, ridersene. Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vote da que' signori. Raccontategli tutto l'accaduto; e vedrete che vi dirà, su due piedi, di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno.

Renzo abbracciò molto volentieri questo parere; Lucia l'approvò; e Agnese, superba d'averlo dato, levò, a una a una, le povere bestie dalla stìa, riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo; il quale, date e ricevute parole di speranza, uscì dalla parte dell'orto, per non esser veduto da' ragazzi, che gli correrebber dietro, gridando: lo sposo! lo sposo! Così, attraversando i campi o, come dicon colà, i luoghi, se n'andò per viottole, fremendo, ripensando alla sua disgrazia, e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli. Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all'in giù, nella mano d'un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

Mi pare che ci sta tutto:-(

martedì, 11 novembre 2008
futuristiOggi a 28Minuti, il programma di approfondimento quotidiano in onda su Radio2 alle 13 con Barbara Palombelli, è stato ospite Francesco Storace il segretario nazionale di La Destra.

Lo rende noto un comunicato di Radio2.

A pochi giorni dalla conclusione del congresso della sua formazione politica, Storace ha affermato di non riconoscersi nella destra ora al governo dell'Italia e di voler spostare a destra l'asse del bipolarismo italiano. (magari in ottica futurista)

A proposito di Fini e Alemanno, suoi ex compagni di partito e oggi alla presidenza della Camera l'uno e sindaco di Roma l'altro, ha dichiarato: "Non sento Fini da molti mesi, lo rispetto perchè credo sia legittimo cambiare idea ma è lui che, al contrario, non ritiene legittima la coerenza con le proprie idee". E su Alemanno ricorda la battuta di un amico che ha affermato "un tempo eravamo tutti imputati, e oggi lui fa il giudice".

Visto che come sempre accade a Storace e alla destra estrema in generale,  abbaiano, abbaiano ma poi sono sempre funzionali ai disegni (da Tambroni , agli scontri in Piazza Navona, dal referendum contro l'aborto fino al sostegno esplicito per Alemanno Sindaco, ben ripagato con la presidenza della commissione Roma Capitale) ho deciso di uniformarmi alla loro cultura e di spararle più grosse di come riescono a fare.

Quasi quasi faccio una pisciata in pubblico e poi dico che ho fatto un gesto Futurista. Che dite Crederanno anche a me?

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